mercoledì 19 novembre 2008

PLUTO-CHIRURGIA

[Nella foto: prototipo di mappatura fisionomica]

Incredibile scoperta: la Pluto-chirurgia.

COSI' LA CINA SCONFIGGE LA CRISI

In Cina, il paese della produzione dei mercati mondiali, la crisi mondiale viene affrontata con la Pluto-chirurgia ed a colpi di fortuna. Tramite questa chirurgia infatti, si eliminano e modificano alcuni tratti del viso causa dei personali rallentamenti finanziari o ingenti perdite.

La Pluto-chirurgia prevede infatti l'eliminazione di alcuni tratti del viso, che vanno modificati affinché la fisionomia diventi in sinergia con la buona sorte finanziaria.

L' influenza della fisionomia sul destino della persona di lombrosiana memoria, può essere non più subita passivamente, ma volta a proprio vantaggio.

L'episodio che ha dato il via allo studio può essere meritatamente attribuito alla signora Chon Corn, la quale, dopo i ripetuti tradimenti del marito, ha scoperto che l'infedeltà, in base alla mappa dei geometrismi fisionomici, era da imputarsi alla forma ed alla posizione degli occhi. La signora Chon Corn ha quindi costretto il marito a sottoporsi ad un intervento chirurgico che ha previsto lo spostamento in senso obliquo dell'asse immaginario che unisce gli occhi, in maniera tale che l'occhio sinistro si trovasse più alto di 5 cm rispetto all'occhio destro. I coniugi Corn garantiscono che l'operazione è perfettamente riuscita e l'uomo ha smesso di concupire altre donne.

Il primario dell'ospedale Dr. Ndo Tajen assicura che sono molti gli interventi successivi perfettamente riusciti, tanto che la sua equipe medica ha stilato la mappatura precisa della fisionomia che garantisce la assoluta riuscita economica, in grado anche di sconfiggere la crisi mondiale. Si tratta di piccoli ritocchi che non vanno assolutamente ad inficiare l'estetica del paziente, ma in compenso garantiscono il successo.

"La Pluto-chirurgia - spiega il Dr. Tajen - nasce proprio da questa esigenza economica che, giorno dopo giorno, ci fa assistere impotenti alla sua sconfitta: i tratti fisionomici necessitano di essere modificati al fine di invertire la tendenza alla povertà. Il cambiamento prevede semplicemente un ridimensionamento delle tempie, un accorciamento del naso, un'accentuazione del prognatismo e un'allungamento dei lobi fin alle spalle: solo una fisionomia del genere garantisce la fortuna economica."

Numerose le testimonianze.

Nella foto: il signor Kavasasssi in un fotomontaggio dopo e prima dell'intervento, davanti la sua nuova porta. Il signor Kavasassi desiderava ardentemente una porta nuova per la sua abitazione che non poteva permettersi economicamente, ecco come, dopo l'intervento di Pluto-chirurgia, è riuscito ad acquistare la porta.



Nella foto: il signor So Chi No dopo l'intervento in gita al giardino zoologico che desiderava vedere da anni, ma che non aveva mai potuto visitare a causa delle ristrettezze economiche in cui versava.





Nella foto: il signor Son Sol dopo l'intervento, felice di poter finalmente regalare caramelle al figlio.

sabato 8 novembre 2008

ARTISSIMA

[Nella foto: l'opera d'arte 'Estintore' duramente contestata e per cui è stata richiesta la rimozione]

Artissima: Internazionale d'Arte Contemporanea a Torino

OPERA D'ARTE OFFENSIVA, ED E' SUBITO POLEMICA

All'indomani dell'inaugurazione di Artissima, grande manifestazione internazionale dedicata all’arte contemporanea, già iniziano le polemiche.
Artissima, che accoglie presso i suoi padiglioni le più importanti gallerie e gli artisti più quotati della scena internazionale, mette in mostra qualcosa che gli italiani non vogliono vedere ed iniziano le accuse.

Ogni sezione di Artissima è studiata per approfondire aspetti diversi legati al mondo dell’arte contemporanea, le opere sono scelte da un comitato di esperti, c'è arte d’avanguardia e produzioni di ampie dimensioni, ma la creazione che al momento ha fatto maggiormente discutere è L'Estintore.

L'Associazione Pompieri del Mondo, in una lettera del suo presidente Mario Scintilla, si è sentita profondamente colpita non dall'estintore in sé per sé, ma dal fatto che è in acciaio laccato e di un bel rosso vivo: "Un estintore rosso acceso non può che suscitare l'idea di un simbolo vitale: una immagine che rimanda a concetti di bellezza e di positività. Diverso sarebbe stato se l'estintore fosse stato realizzato con altro materiale che suggerisce l'idea di deterioramento, distruzione e morte, causati dal suo nemico il fuoco. Sarebbe stato meglio utilizzare del ferro arrugginito o del legno bruciato. All'estintore sono collegate atrocità e la sua elezione ad arte rivela mancanza di sensibilità nei confronti di coloro che sono state vittime di incendi".

I Pompieri inoltre, nell'immaginario collettivo, rappresentano l'eroe per eccellenza, il virile paladino della salvezza che, nella sua bellezza epica, salva l'umanità dalla distruzione: il Pompiere è attivo. Riprodurre un estintore accanto a delle comuni sedie, va ad inficiare l'idea popolare che lo vuole alto, bello, forte e non, come si è rappresentato tramite questo abbinamento-paragone-metafora, un uomo flaccido e stanco, tanto da necessitare di una sedia per sostare in un corridoio.

«Le intenzioni dell'artista sono opposte a quelle contestate - interviene il gallerista, Francesco Bandian - tutte le simbologie ed i comportamenti devono essere pubblici, al fine che se ne comprenda veramente il significato. È un modo per avvisare che dobbiamo vigilare, la censura non rimuove il problema, l'opera d'arte serve a riflettere, farla togliere è un comportamento violento».

Questi piccoli intoppi però non hanno influito più di tanto sull'esordio di Artissima, che ha comunque già visto acquirenti da ogni parte del mondo, incrementando quell'amore per l'arte che ci rappresenta e che ha voluto che la mostra fosse proprio agevolata dai finanziamenti pubblici. Il successo della mostra infatti andrà a beneficio di tutti, innescando un grande giro di affari in un periodo economicamente abbastanza instabile per chi ha ancora voglia di investire nell'arte.

[Nella foto: la 'Graziosa Fioriera Spiritosa', la prima opera ad essere stata acquistata da un appassionato, nonché cultore, intenditore e grande mecenate d'arte]

mercoledì 5 novembre 2008

LA RIFLESSOLOGIA A SCUOLA

[Nella foto: un insegnante di letteratura durante un intervento disciplinare su uno studente accusato di 'bullismo']

La riflessologia come metodo pedagogico-terapeutico: massaggi ai piedi nelle scuole per contenere gli studenti indisciplinati.


INTERVENTI DISCIPLINARI
CONTRO IL BULLISMO


Le scuole inglesi scelgono un nuovo approccio al problema per gli studenti indisciplinati: la riflessologia plantare.
In alcune scuole del Regno Unito gli alunni indisciplinati sono sottoposti ad un particolare massaggio ai piedi che rispetta i dettami di questa terapia ed anche per il 2009 è stato stanziato un intervento da 90mila sterline (115mila euro).

Si ritiene che la riflessologia possa "aiutare a liberare i blocchi di energia", "calmare gli istinti aggressivi, migliorare le capacità di ascolto e concentrazione", guarire dal mal di testa e dai problemi di sinusite.

"La nostra è una decisione all'avanguardia nell'ambito della soluzione dei problemi disciplinari - spiega un dirigente scolastico del distretto di Lambeth - e offrire un trattamento alternativo agli studenti più difficili è un nostro dovere. Il nostro obiettivo è quello di andare alla radice dei problemi comportamentali, perché prevenire è meglio che curare".

La riflessologia ha origini antichissime e prevede la manipolazione di alcuni punti predefiniti, collocati sulle mani e sui piedi. Così facendo, gli esperti sostengono che gli insegnanti possano riuscire a "sbloccare l'energia" e ad aiutare il corpo degli studenti a ritrovare il suo equilibrio.

[Nella foto: uno strano fenomeno di levitazione del calzino]

"E' un'alternativa per la quale ancora non so esprimermi - racconta un insegnante - per il momento abbiamo avuto solo un approccio sperimentale a questa nuova didattica. Nelle nostre scuole sono abbastanza frequenti episodi di indisciplina e di 'bullismo', non molto tempo fa uno studente particolarmente indisciplinato ci ha creato seri problemi gettando una cattedra da una finestra del terzo piano e colpendo un inserviente che ha subito un trauma cranico. Rispetto ai precedenti episodi, in cui lo studente veniva sospeso anche per diversi giorni, questa volta come provvedimento disciplinare il ragazzo è stato obbligato a sottoporsi ad una serie di massaggi ai piedi eseguiti proprio dagli insegnanti nel cui ambito disciplinare lo studente dimostrava maggiori problemi (la matematica, la letteratura e il diritto).
In seguito all'analisi dei primi risultati, gli insegnanti sono stati dotati di maschere antigas a causa delle scarpe sportive molto grosse che solitamente indossano gli studenti, le quali, oltre a non facilitare la traspirazione del piede, arrivano ad animare i calzini in spugna, spesso già in grado di mantenersi eretti da soli e di deambulare. Involontariamente ci siamo così trovati di fronte ad uno strano fenomeno che ci ha riempito di entusiasmo, e non si esclude che in futuro, nello studio della biologia o delle scienze, si potranno realizzare interessanti analisi sul fenomeno evolutivo del calzino giovanile. Un'altra interessante scoperta è stata anche l'incredibile varietà di funghi, che offre ampie possibilità agli studi di microbiologia nella catalogazione di nuove micosi".

lunedì 3 novembre 2008

NUOVA CURA MIRACOLOSA

[Nella foto: una coppia di pazienti appena terminato un trattamento di crioterapia]

In costume a meno 110° nella 'camera del freddo'

LA CRIOTERAPIA RIDUCE IL DOLORE E DA' EUFORIA

SEEFELD (Austria) — Dall'Austria arriva la terapia in grado di ridurre il dolore e sconfiggere la depressione: si chiama crioterapia.
Il trattamento è molto semplice, in quanto prevede esclusivamente una serie esposizioni di varia durata in costume da bagno all'interno di un confortevole maxi freezer, chiamato "camera del freddo", che arriva fino a -110°.

La terapia si fonda su principio che il freddo lenisce i dolori ed induce all'euforia, il suo obiettivo pertanto è curare patologie croniche a livello articolare o vertebrale, reumatismi e neurodermatiti, stress, insonnia, schizofrenia e depressione.

TERAPIA - Prima di ogni trattamento è necessario un controllo della pressione e del battito cardiaco. Una volta analizzati detti valori, si procede alla preparazione: il paziente dovrà indossare costume da bagno, calze e scarpe da ginnastica, guanti, paraorecchie e mascherina per bocca e naso. Il trattamento si svolge in tre fasi: nella prima si fa una sosta di alcuni minuti, mantenendo una leggera corsetta sul posto in un ambiente a -15° per acclimatarsi, poi si passa in una seconda stanza ad una temperatura di -60° e per finire nel terzo ed ultimo ambiente a -110°.

«La sensazione di sollievo che si prova dipende dall'azione combinata del freddo e di alcuni recettori nervosi che si trovano sulla pelle - spiega il dottor Georg Kettenhuber - quando fa freddo i recettori mandano un segnale al cervello del tipo "Attenzione fa freddo, bisogna coprirsi", questo è un messaggio importante ed ha la precedenza sugli altri, compreso quello del dolore».

Ciò che ha spinto il luminare ad intraprendere questa strada nella cura del dolore e della depressione, trova la sua ragione di essere anche nella vecchia saggezza popolare, racconta il suo collaboratore Sigmund Jr Rascher, e nella teoria del "chiodo scaccia chiodo". «Molti pazienti - spiega dettagliatamente il dottore - si rivolgono a noi con dolori di varia natura. Nel momento in cui un paziente, ad esempio, lamenta un dolore ad una spalla, ecco che provocargli una frattura ad un arto inferiore sposterà la sua attenzione al dolore più forte, facendo scomparire il dolore per cui si era richiesto l'intervento. Questi primi risultati ci hanno condotto a scoprire i miracolosi effetti del congelamento in grado di cancellare qualsiasi altro dolore».

Anche la medicina occidentale, finora scettica di fronte a questa terapia, sulla scia del revisionismo ha iniziato ad interessarsi, tanto che sono già sorte numerose cliniche che la applicano. I centri di crioterapia più vicini all'Italia si trovano a Bad Bleiberg, nel centro di cura Kurzentrum a venti chilometri da Tarvisio ed a Seefeld a dieci minuti da Innsbruck.

domenica 2 novembre 2008

INFANZIA


[Nella foto: padre John Sidney Denham al momento del suo arresto a Sydney]

ROMA - INAUGURAZIONE DEL NUOVO ASILO PER L'INFANZIA

Lunedì 3 Novembre, alle ore 11:00 sarà inaugurata la nuova sede dell'Asilo Cattolico per l'Infanzia "Pollicino e l'Orco con la Gonna" .

L'evento vedrà la partecipazione del Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l'Infanzia Antonio Guidi e padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, che si è dimostrato entusiasta della nuova struttura realizzata in legno lamellare.

Dopo la benedizione dei locali, che verrà effettuata dal parroco don Giovanni e l'immancabile taglio del nastro, nel corso della cerimonia si procederà anche alla presentazione del nuovo Direttore Scolastico padre John Sidney Denham, originario di Sydney ed esperto per le lingue.

La struttura è in grado di ospitare fino a 142 bambini di età compresa tra 3 e 5 anni ed è stata progettata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e finanziata con i fondi dell'art. 70 - L.448/2001; essa offrirà ai genitori un servizio flessibile in relazione ai ritmi di lavoro, in grado di coniugare educazione e qualità nel pieno rispetto delle esigenze del bambino. L'asilo rispecchia il modello di asilo tradizionale già diffuso nelle principali realtà europee, ma la sua matrice cattolica all'avanguardia sarà probabilmente replicata anche in altre zone d'Italia.

P. Federico Lombardi, in un'anticipazione tramite un comunicato stampa, dichiara che la scelta di padre Denham come Direttore della struttura non è affidata al caso, ma improntata sull'esempio e la filosofia della nostra attuale società, soprattutto in materia di politica governativa e gli innumerevoli esempi forniti, dalla quale non intende discostarsi al fine di garantire la completa integrazione dei bambini nella realtà circostante. "Alcuni ricorderanno - dichiara p. Lombardi - lo scandalo che investi padre Denham lo scorso agosto, quando fu condannato per 30 reati di aggressione a sfondo sessuale su minori risalenti agli anni ‘70 e ‘80 e che, secondo la polizia, erano stati commessi in una scuola e due parrocchie rurali. Il vescovo dell’arcidiocesi Michael Malone aveva prontamente chiesto perdono alle vittime, a cui erano seguite anche le scuse del pontefice, Benedetto XVI". P. Denham infatti fu immediatamente sollevato dai suoi incarichi e poi richiamato in Vaticano al fine di chiarire la propria posizione; dopo lunghi colloqui con il pontefice è stato lui concesso il nuovo incarico in un'ottica riabilitativa e di reinserimento sociale.

S.O.S. SALUTE

[Nella foto: il metodo più sicuro per evitare il contagio da raffreddore]

I principali mezzi di trasmissione del raffreddore sono le mani

Il raffreddore si attacca al telecomando e da lì si trasferisce agli uomini

INCREDIBILE SCOPERTA IN VIRGINIA

SCOPERTA - Secondo quanto scoperto da un team di medici grazie ad una precisissima, quanto mai impegnativa ricerca, realizzata dall'Università della Virginia, i principali veicoli che disseminano e trasmettono il Rhinovirus, il virus che provoca il raffreddore, sono le mani e quindi gli oggetti domestici che tocchiamo tutti i giorni: il telecomando, lo sportello del frigo, il rubinetto del bagno, le chiavi di casa, le ante dell'armadio, i pomelli dei cassetti e gli accessori erotici.

DEPOSITI - Il Rhinovirus, propagato attraverso colpi di tosse e starnuti, si deposita sulle superfici che le persone toccano maggiormente, dove sopravvive e si mantiene attivo per più giorni, le mani poi lo trasmettono all'apparato respiratorio.

COME SI TRASMETTE - Come fa il virus del raffreddore a passare dalle supercifi all'apparto respiratorio? Gli studiosi, dopo anni di studio, sono arrivati alla conclusione che il mezzo che causa la trasmissione è dato dalle mani.
Per esempio strofinarsi una mano sugli occhi dopo aver aperto una porta o toccato il vibratore, grattarsi una gengiva: ecco come il virus impiegherà pochissimo a penetrare nell'organismo attraverso la congiuntiva o la saliva.
Comunque non c'è solo a casa il «rischio-oggetti», altri «mezzi» di contagio molto diffusi possono essere le penne usate da altri in ambiente di lavoro, il mouse del computer, un acquisto che ci viene passato dalle mani del commerciante.

COME SI EVITA - Il consiglio che ci danno è importantissimo. Prima di tutto è necessario aver cura dell'igiene domestica e tener ben pulite suppellettili, oggettistica, arredo e mani. Sembra invece che sia inutile diffondere disinfettanti nell'aria, «alcune persone – ha commentato il Dottor Winther - pensano di igienizzare la casa spruzzando spray disinfettanti e antisettici, ma il Rhinovirus non rimane in sospensione aerea» e si deposita cadendo su tutto l'ambiente circostante.

Se il passaggio tra gli oggetti e l'organismo umano generalmente avviene tramite le mani, ecco che indossare perennemente guanti in lattice, già scongiura parzialmente il pericolo. Inoltre si consiglia l'uso di mascherine traspiranti per ogni orifizio, compresi bocca, naso, orecchie e organi genitali, sia in ambienti chiusi che all'esterno, per gli occhi si usi una maschera che copra sino alle tempie. Nel momento in cui ci sia bisogno di cambiarsi d'abito, si dovrà dotare l'abitazione di apposite stanze sterilizzate, così come dovranno essere sterilizzati quotidianamente tutti gli oggetti che comunemente ci accompagnano.
Il successivo passo sarà quello di evitare completamente l'uso delle mani nelle azioni di vita quotidiana.

[Nella foto: l'indumento previsto per i contaminati]

IL GOVERNO ITALIANO - Il Ministro della Salute Maurizio Sacconi nel ringraziare il team per l'importantissima scoperta che rivoluzionerà la storia dell'uomo e della medicina, ci fa sapere che intenderà prendere al più presto misure atte a contenere l'uso delle mani nello svolgersi della vita quotidiana, di cui il metodo iniziale sarà semplicemente quello di legare le mani ad ognuno di noi, soprattutto ai giudici, specialmente ai pm. Nel frattempo, al fine di contenere urgentemente la diffusione del virus, ha previsto l'obbligo per questi ultimi di indossare speciali campanelli che avvisino le persone del loro passaggio o della loro presenza, precisando che il limite minimo consentito della distanza che dovrà intercorrere tra le persone è di 3,15 metri.

sabato 1 novembre 2008

Alitalia

[Nella foto: un nuovo pilota Cai]

Alitalia, Cai presenta l'offerta vincolante
Berlusconi: «Ottimista, Letta ce la farà»


ALITALIA PARTE SENZA PILOTI


I sindacati confederali dicono sì al lodo, ma resta lo stop dagli autonomi.
Matteoli: "Prevalga il senso di responsabilità".

ROMA - Dopo una lunga giornata di passione il Cda della Cai, Compagnia Aerea Italiana, presenta un'offerta vincolante per l'acquisizione di beni e asset e si mette in attesa.
L'offerta, manovrata sapientemente dalle direttive del Presidente Roberto Colaninno, passa ora nelle mani del Rag. Fantozzi, commissario di Alitalia, a cui si dà tempo una settimana per rispondere.
Il Rag. Fantozzi assicura che la risposta arriverà molto prima: "Il 3 novembre, non oltre, avremmo risposto anche prima, ma ci è sembrato opportuno ricordare i Tutti i Santi e Tutti i Morti, festività nazionali particolarmente sentite soprattutto per queste situazioni".

Colaninno si dichiara soddisfatto e assicura: "Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Adcul, Andculo, Detilpzzomenefregadivoi, Dqualoprendetevalainculo, DrraftesoloBcomndagghu, Etdgkschiavidellaglebaaimmm, Aaaabbgdtefotteteviunmjeolpedisnnm hanno già firmato la trattativa, quindi le sigle autonome che non hanno aderito, oltre ad essere esclusivamente marginali, non rappresenteranno nessun problema".

VIA LIBERA DELLA UE - La condizione vincolante del via libera da parte dell'Unione europea che attesta l'assenza di aiuti di Stato in merito al prestito ponte da 300 milioni di euro (decisione attesa per il 12 novembre) è perfettamente scavalcabile, spiega Colaninno: "La tradizione politica italiana ha sempre 'lavato in casa i suoi panni sporchi' e ogni problema italiano, ereditato da decennali governi di sinistra fallimentari, e quindi a loro attribuibile, non è mai stato condiderato come una 'cosa loro', ma come 'cosa nostra', una cosa di tutti, a dimostrazione della nostra generosità; l'autorità garante per la concorrenza e il mercato dovrebbe arrivare nella seconda metà di novembre".

Secondo indiscrezioni riportate dai media francesi, il 12 novembre la Cai annuncerà la scelta del partner straniero: Air France o Lufthansa; con British Airways si sono raffredate un po' le acque, anche se rimangono tiepidi contatti.

TRATTATIVA RIAPERTA - Il Cda della Cai è tornato a riunirsi dopo la fumata nera, anche se non presenterà alcuna offerta aggiuntiva per le associazioni dei piloti e degli assistenti di volo.
In serata però si sono aperti nuovi spiragli: grazie alle brillanti capacità di Gianni Letta e del Presidente Colaninno la trattativa è stata riaperta e l'amministratore delegato della società Rocco Sabelli ci informa che l'intesa con le altre sigle sindacali rappresentano solo la minoranza democratica e quindi non necessaria. Sabelli ammette: "La regia del governo è stata importante nell'ultima fase, il momento era grave. Berlusconi se l'è presa con i rappresentanti dei lavoratori per la mancata firma, attribuendo loro a buon ragione tutta la responsabilità grave del fallimento".
"Ma senza piloti può andar bene lo stesso" dichiara contento il premier "I nostri velivoli sono dotati di ottimi piloti automatici, in realtà la figura del pilota è marginale, possiamo benissimo fare a meno di loro. O accettano o sono fuori. Questa si chiama possibilità di scelta, anzi libertà di scelta, nonostante i sindacati non lo capiscano".

[Nella foto: Silvio I che indica dove devono stare i piloti]




IL LODO LETTA - A Palazzo Chigi Gianni Letta prepara però l'ennesimo tentativo per trovare un accordo e produce un nuovo documento, già firmato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Andculo, Detilpzzomenefregadivoi, Dqualoprendetevalainculo, DrraftesoloBcomndagghu, Etdgkschiavidellaglebaaimmm, Aaaabbgdtefotteteviunmjeolpedisnnm, ma non dalle sigle autonome Sdl, Avia, Anpac, Anpav e Up (le categorie che rappresentano la maggior parte degli assistenti di volo e piloti).
Il lodo Letta è un documento di premessa al contratto e ai criteri di selezione del personale nella Nuova Alitalia in cui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio si pone come «garante dell'intesa», in esso si stabiliscono e chiariscono alcuni punti essenziali per la situazione della nostra compagnia di volo, come l'immunità per tutti i parlamentari, la chiusura di tutte le sedi scolastiche di periferia ed il titolo di imperatore a Silvio I Berlusconi.

ASSEMBLEA LUNEDÌ - Il secco 'no' dei cinque sindacati autonomi provoca un certo sconcerto, essi stanno valutando una posizione comune, ma sono d'accordo nel non firmare l'accordo. «Anpac, Unione Piloti, Sdl, Avia e Anpav confermano il giudizio negativo sul metodo del confronto odierno e sui contenuti dei documenti proposti per la firma» si legge in una nota. Le cinque organizzazioni hanno comunque organizzato per lunedì un'«assemblea informativa di tutti i lavoratori coinvolti nel progetto Cai», non si esclude la coercizione da parte del governo al fine di spiegare e far comprendere meglio le linee guida delle trattative.

ACCORDO STRAVOLTO - Le sigle autonome non hanno firmato anche per «le gravi esclusioni sociali che sono state avanzate dall'azienda nel documento, come quella delle donne in maternità, di coloro che assistono persone disabili, di coloro che dimostrano simpatia per una politica di sinistra, coloro che protestano». Ma il presidente di Avia Giuseppe Divietri pare abbia completamente stravolto il senso delle trattative parlando di «discrezionalità assoluta sulle persone da assumere e quelle non da assumere». Questa lettura è da escludere categoricamente. È un'ipotesi priva di fondamento, assolutamente da smentire, si tratta di semplici fantasie indotte da chi, come sempre, a causa dell'invidia verso il nostro miracolo governo, cerca sempre un pelo nell'uovo inesistente.

DI PIETRO: «SPECULATORI» - Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro si schiera invece dalla parte dei sindacati autonomi: "Il governo la smetta di dividere i lavoratori con ricatti e minacce per obbligarli ad accettare le proposte indecenti dei loro amici della Cai. E si adoperi affinché la nuova compagnia garantisca i diritti dei piloti, degli assistenti di volo e del personale di terra. È questo il compito del governo, e non quello di fare da braccio armato degli speculatori". Ben diversa la posizione di Maurizio Lupi (Pdl), vicepresidente della Camera: «Ci dispiace che, proprio ora che si comincia a vedere l'uscita dal tunnel per l'Alitalia, ci sia chi insista nel portare avanti una battaglia ideologica sulla pelle dei lavoratori: non possiamo non criticare la posizione dei piloti e degli assistenti di volo che non hanno firmato l'accordo per il rilancio della compagnia di bandiera. Non capiamo cosa voglia il personale di terra, dato che qui parliamo di voli, quinda aria, non terra, nè capiamo cosa pretendano. Il nostro sommo presidente è stato chiaro: se accettiamo piloti e hostess è solo per evitare ripercussioni sociali come la disoccupazione, una sorta di carità, chiamiamo le cose con il loro nome una volta per tutte. Non abbiamo bisogno di piloti, un aereo è perfettamente in grado di pilotarsi da solo, come non abbiamo bisogno di hostess, esse, se rimangono, rimangono solo nella posizione di piaceri estetici e sessuali per chi usufruirà dei nostri voli. La funzione femminile è questa: piacere; come del resto dimostra il nostro parlamento, dove la presenza femminile è assolutamente primaria al fine di garantire il piacere del Premier. Non abbiamo necessità di gentaglia, necessiatiamo di seri professionisti che abbiano totale fiducia in noi, altrimenti addio alla collaborazione».

SINDACATI IN ALITALIA - La rappresentanza sindacale di Alitalia è suddivisa tra sindacati confederali, autonomi e associazioni di categoria. Tra i confederali il sindacato più pesante è la Filt-Cgil che conta 2.200 iscritti tra piloti, personale di terra e assistenti di volo. Alla Fit-Cils sono iscritti 2.050 lavoratori tra piloti, personale di terra e assistenti di volo, mentre alla Uil trasporti sono 1.900. Infine l’Ugl trasporti conta 1.030 iscritti. Tra gli autonomi, l’Sdl ha 1.650 iscritti tra piloti, personale di terra e assistenti di volo. Le associazioni di categoria invece sono rappresentate dai piloti dell’Anpav e dell’Up che si sono unite e contano 1.200 iscritti su circa 3.000 piloti in totale (un'inezia). Infine gli assistenti di volo fanno capo ad Avia ed Anpav con rispettivamente 300 e 500 hostess e steward. Inoltre, per far fronte all'emergenza, il nostro presidente ha creato e messo a disposizione i 7 nuovi sindacati Andculo, Detilpzzomenefregadivoi, Dqualoprendetevalainculo, DrraftesoloBcomndagghu, Etdgkschiavidellaglebaaimmm, Aaaabbgdtefotteteviunmjeolpedisnnm e Adfstttrennsdjjill, proprio per far fronte all'emergenza. Questi sindacati, studiati attentamente e diretti da persone di fiducia del nostro Premier, hanno come ruolo quello di garantire i doveri dei lavoratori, perché hanno dei doveri verso gli italiani che pagano.

venerdì 31 ottobre 2008


[Nella foto: un alunno durante la lezione di matematica]

PEZZOTTA: SU PARITARIE IL GOVERNO MANTENGA PROMESSE



"Il presidente del Consiglio mantenga la parola sulle scuole cattoliche paritarie " lo afferma il deputato dell'Unione di Centro Savino Pezzotta.
"Se da una parte e' un segnale positivo la marcia indietro sui tagli previsti in Finanziaria, sull'aumento ai Servizi dell'Ordine, ai Militari ed ai parlamentari, dall'altra il Governo rispetti le sue promesse e faccia seguire i fatti sin da ora. I milioni previsti per noi, con l'attuazione della riforma gelminiana, posso aumentare a tutti gli effetti"
"Per le scuole paritarie - continua Pezzotta - occorre ripristinare le risorse iniziali e introdurre misure tali da rendere effettiva tale parità con gli istituti statali. Ci auguriamo che si dimostri coerenza rispetto a quanto promesso, accogliendo proposte di modifica"
"Il fondo di 534 milioni previsti nel capitolo di bilancio e' invariato da quasi dieci anni, ma il Governo aveva promesso che sarebbe aumentato. E' un diritto costituzionale! I nostri insegnanti percepiscono pochissimi euro l'ora, ma le famiglie devono sostenere comunque rette molto alte. Servono i fondi per la parità delle nostre scuole e per garantire il principio della libertà educativa delle famiglie".





















[Nella foto: rara immagine comparsa su un video amatoriale]

Gelli conduttore in tv: «Venerabile Italia». Il «Maestro» della loggia massonica segreta P2 condurrà un suo programma. Ospiti: Andreotti e Dell'Utri.

MILANO - È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. Per cui il titolo della sua trasmissione non può che essere «Venerabile Italia». Sottotitolo: «La vera storia di Licio Gelli». Quindi Licio Gelli sbarca in tv. Avrà un programma tutto suo da lunedì, alle 22.20, su Odeon tv .

IL PROGRAMMA - Sarà proprio il maestro della P2 la «voce narrante», assieme a Lucia Leonessi, di una ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano». Il programma, presentato venerdì ufficialmente a Firenze, vedrà anche la partecipazione di personaggi politici e storici come Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri. Nella prima puntuta parlerà di fascismo.

CHI È GELLI - È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. È stato camicia nera, ha aderito alla Repubblicà di Salò, qualcuno ipotizza che Gelli era molto vicino alla Cia. È stato accusato di aver un ruolo in «Gladio», amico stretto del leader argentino Peròn. Dopo la scoperta della P2, fuggì in Svizzera dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni).



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No ai Gay

[Nella foto: la prova di lotta prevista per l'ammissione al seminario]

Il Vaticano: «I gay non possono diventare preti». Verranno usati psicologi, esorcisti e inquisitori per valutare eventuali patologie e ferite psichiche dei candidati al sacerdozio.

CITTÀ DEL VATICANO – Coloro che manifestano «tendenze omosessuali fortemente radicate» o identità sessuale «incerta e corrotta» non posso entrare in seminario e diventare preti: lo afferma esplicitamente l'ultimo documento pubblicato dal Vaticano, aggiungendo che certe pratiche sessuali vanno estirpate così come si estirpa il demonio.
Il Vaticano introduce le figure dello psicologo, dell'esorcista e dell'inquisitore per valutare eventuali patologie omosessuali dei candidati al sacerdozio. I test di accesso ai seminari e le prove da sostenere per essere ammessi alla carriera ecclesiastica diventeranno più selettivi: da semplici quiz scritti, in cui si indaga sulle fantasie degli aspiranti seminaristi, a vere e proprie sedute di psicanalisi e ipnosi per scandagliare l'inconscio, non ultimo i candidati dovranno superare alcune prove pratiche che prevedono soggiorni di sette o più giorni in alcune isole deserte, dove telecamere nascoste riprenderanno i candidati alle prove con varie tentazioni create ad hoc, quali ballerini di colore che si esibiranno in spogliarelli e danze erotiche mirate al diretto coinvolgimento e match di lotta corpo a corpo.
La tonaca inoltre deve essere negata anche a chi - spiega il testo - trova difficoltà «a vivere la castità del sacerdozio», unica proroga concessa sarà solo lo sfogo eiaculatorio su bambini imberbi.

Il documento, dal titolo «Orientamenti per l'utilizzo delle competenze sessuali e psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio», presentato dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008.

Il libriccino suggerisce ai rettori dei seminari e ai vescovi di utilizzare psicologi, esorcisti e inquisitori, naturalmente di fede cattolica, per valutare eventuali problematiche non risolte dei candidati al sacerdozio: «Non vogliamo che i nostri seminari diventino degli stipendifici, l'astensione omosessuale è il requisito primo attraverso il quale si valuta la vera vocazione, non si può affermare di avere fede e contemporaneamente desideri erotici, sono due termini in chiara contrapposizione tra loro. Ciò che la natura dà come appetito sessuale può essere benissimo sfogato sui tutti quei giovanetti che si affacciano quotidianamente alle porte delle nostre sacrestie, e questo deve bastare, la divina provvidenza infatti non lesina sulla presenza e la messa a disposizione di questi ultimi; viceversa non è necessario inventare relazioni omosessuali che potrebbero condurre a dare più valore al rapporto ed al sentimento, piuttosto che alla fede».
«Il cammino formativo dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, la purificazione con l'esorcista e le pratiche inquisitorie, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (uso di boa di struzzo fosforescenti, forti dipendenze affettive o effeminatezza, necessità costante di uso di profumi e rossetti, giarrettiere e tacchi a spillo, che sovente rovinano i paramenti sacri, notevole mancanza di libertà nelle relazioni e incapacità di circuire bambini, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali solo verso gli adulti)».

Il documento presentato riprende e rafforza le indicazioni già contenute in una precedente nota del 2005, redatta dalla Santa Sede in seguito alla esemplare vicenda dei preti pedofili negli Stati Uniti ed ai tanti casi di peccaminosa omosessualità attiva tra membri del clero: questi sono gli unici due parametri estremi a disposizione per valutare la disposizione al sacerdozio e di cui solo il primo caso rappresenta il pieno possesso dei requisiti.

DURE LE RISPOSTE LAICHE 'VATICANO RAZZISTA' - «Il Vaticano dice no ai preti gay? Siamo in presenza di un vero e proprio razzismo e della solita ossessione omofoba propria degli apparati clericali». A dirlo è Franco Grillini, presidente di Gaynet, Associazione omosessuale d'informazione. «Se per fare il prete il requisito principale è la pedofilia - aggiunge Grillini- non intendiamo perché sia necessaria anche la rinuncia a qualsiasi altra attività di carattere genitale omosessuale adulta, soprattutto se supportata da una relazione, quindi un rapporto affettivo a tutti gli effetti. Siamo qui di di fronte ad una brutale discriminazione che contribuisce a diffondere il veleno dell'esclusione e del razzismo omofobico». Spiega Grillini: «L'intento è quello di fugare il sospetto di essere un'organizzazione omosessuale di massa, come accade inevitabilmente alle strutture monosessuali coatte. Se la rigida separazione tra donne e uomini è necessaria, non altrimenti lo è il veto dell'amore che può nascere spontaneamente tra sacerdoti e seminaristi. Che le donne debbano stare altrove, su questo siamo tutti in accordo, che i bambini vadano istradati correttamente al mondo della sessualità tramite gli incaricati divini, anche su questo tutti siamo in pieno accordo, ma non bisogna dimenticare che proprio il sommo pontefice, a suo tempo, fu ammesso al seminario, oltre che per aver militato come prostituta tra le SS, anche per aver consacrato la propria vita al suo unico e vero amore, con cui tutt'oggi divide le sue stanze e le sue notti, il cardinal Ruini».

mercoledì 29 ottobre 2008

[Nella foto: fotogramma tratto da un video hard del Ministro Brunetta]

Antitrust sgomina una banda di malfattori e li multa
Roma, 29 ottobre 2008
L’Antitrust ha inflitto multe per 1.160.000 euro

Nei confronti delle cinque società Neomobile , Telecom Italia, Vodafone Omnitel, Wind Telecomunicazioni e H3G sono scattate pesanti multe per pratiche commerciali scorrette: si tratta di un abbonamento settimanale per ricevere contenuti multimediali sul telefonino, quali anteprime di gossip parlamentare e videoporno amatoriali del Ministro Brunetta, senza che però fossero chiariti i costi, senza possibilità di disattivare i servizi, ma soprattutto senza possibilità di votare il proprio video preferito.

In particolare, spiega l’Antitrust, veniva attribuita gratuità agli SMS di conferma invio video e immagini, omettendo che si trattava di un abbonamento a un servizio perpetuo di ricezione di contenuti multimediali a scadenza settimanale. I termini dell'abbonamento risultano essere riportati solo in una nota di carattere e grafica particolarmente ingannevole, in quanto impressa sull'etichetta del perizoma del ministro Brunetta.

Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani ha presentato al Parlamento le linee programmatiche per far fronte all'emergenza delle multe alle società per 1.160.000 euro e non esclude che si debbano tassare d'emergenza coloro che portano tacchi superiori a 2 centimetri.

E' una misura necessaria, spiega Romani, per Neomobile la sanzione è di 115.000 euro, per Telecom Italia di 315.000 euro, per Vodafone Omnitel di 285.000 euro, per Wind Telecomunicazioni di 265.000 euro e per H3G di 180.000 euro.

In campo scende la Federconsumatori che riesce a strappare, anche se con molta difficoltà, un accordo: non saranno tassati solo coloro che portano i tacchi superiori a 2 centimetri il cui nome inizia per 'Sil' e finisce per 'Vio' ed il cui cognome inizia per 'Berl' e finisce per 'Usconi'.
Un grande successo, annunciano se pensiamo a quanti Silevio Berlausconi o Silavio Berlousconi ci sono in Italia.

Anche il Codacons plaude al provvedimento di Romani: "Il fenomeno dei videoporno - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - genera in Italia un business annuo pari a circa 800 milioni di euro, ma sono troppe le truffe e le pratiche scorrette che caratterizzano questo settore. Il prezzo medio di un videoporno di Brunetta va dai 3 ai 5 euro -prosegue Rienzi- una cifra irrisoria, se pensiamo alla sua portata culturale, informativa, educativa ed artistica, ma tra le principali scorrettezze a danno degli utenti vi è la prassi di non specificare l’avvenuta adesione all'abbonamento, nonché quella di non indicare chiaramente come fruire del servizio di invio della votazione della performance direttamente dal cellulare, andando a mancare di fatto alla libertà dell'utente di poter esprimere in libertà il suo gradimento".

giovedì 23 ottobre 2008

[Nella foto: l'ultimo best seller di Berlusconi I, tra poco testo unico in tutte le scuole]

Berlusconi I : «Non l'ho mai detto, i titoli dei giornali sono lontani dalla realtà»

Mai pensato alla pulizia nelle scuole

ROMA - «Non ho mai detto né pensato che servisse la pulizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà». Lo ha affermato il presidente del Coniglio Silvio I Berlusconi, rispondendo a proposito delle proteste nel mondo della scuola e dell'Università.

DIVORZIO MEDIA-REALTA' - «Ho detto invece - ha proseguito il premier - che chi vuole è liberissimo di manifestare e protestare, ma non può imporre a chi non è pulito di rinunciare al suo diritto essenziale di esserlo. Ancora una volta c'è stato un divorzio tra i mezzi di informazione e la realtà e di cui dovremmo tenere conto, soprattutto in materia di igiene».
Una precisazione, quella del capo del governo, arrivata all'indomani delle frasi rilasciate durante la conferenza stampa sul decreto-Gelmini: «Non permetteremo che vengano pulite le aule di scuole e di facoltà, la pulizia non è una dimostrazione o un'applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia: è una violenza nei confronti degli altri, nei confronti di chi vuole rimanere sporco. Darò a al Ministro della Pubblica Illusione istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso il blocco delle imprese di pulizie per evitare che possano accedere ad ogni locale in oggetto. Lo Stato, voi, i cittadini, non potete continuare a pagarle».

AZIONI DI CONVINCIMENTO - Berlusconi I ha affermato che «se ci sarà chi vorrà pulire, riuscirò a fermarlo con opportune azioni di convincimento, e ne ho in mente qualcuna molto spiritosa, bisognerà garantire agli altri che non vogliono lavarsi la possibilità di non essere disturbati da costoro». Alle insistenti domande dei giornalisti su quale tipo di azioni Berlusconi I abbia in mente, lui risponde «non le dico, altrimenti farei i titoli e i giornalisti allora che li paghiamo a fare? Hanno una buona fantasia ed io confido in loro».

LA RUSSA - In ogni caso, è Ignazio La Russa, poco più tardi, a escludere in ogni caso l'intervento della pulizia nelle scuole. «Io non penso che ci sarà mai un seguito alle parole di Berlusconi - assicura il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, riferendosi alle dichiarazioni di mercoledì - ci starei male se ci fosse. Sono anche certo che non ci sarà mai bisogno di pulizia, perché speriamo che i giovani non vogliano nemmeno mettersi nella condizione di dover essere puliti».

giovedì 2 ottobre 2008

Silvio I

[Nella foto: Immagine di Silvio I che sarà presto distribuita gratuitamente in tutte le piazze italiane ]


Ore 20:00 Silvio I Berlusconi tranquillizza: «Nessun rischio di regime».

«In Italia il capo del governo ha meno poteri rispetto ad altri colleghi europei»

ROMA - Con l'aumento dei poteri al premier, Silvio I Berlusconi vuole tranquillizzare il popolo italiano: «Non si rischia nessun regime autoritario o dittatoriale, come qualcuno paventa.
Potrò solo diventare invisibile alle toghe rosse, arrampicarmi sugli specchi e pronunciare discorsi criptati, cose che del resto posso già fare legalmente».
Il presidente del Consiglio, Silvio I Berlusconi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, ben incipriato per nascondere il sudore generato dai forti riflettori, lo scandisce a chiare lettere: Silvio I attualmente in Italia non ha quei determinati poteri che «contrariamente ad altri colleghi europei» operano «in una vera democrazia».

TELEVISIONE - Silvio I accenna ai problemi più urgenti dell'Italia e aggiunge: «Non andremo più in tv a subire insulti. Abbiamo la libertà di non essere più insultati nel corso di trasmissioni condotte in maniera faziosa. In questo modo - dice Berlusconi - la maggioranza potrà riacquistare dignità. Non dobbiamo più essere disponibili a partecipare a spettacoli in un clima di rissa. La televisione è mia e decido io come e cosa potrà comparire, di cosa e come parlare, agli italiani si lascerà finalmente la libertà di poter scegliere tra le mie sei reti, che forse tra poco diventeranno sette, proprio per permettere al popolo maggiore libertà di scelta, come in una vera democrazia. Alcuni canali saranno dedicati alla storia della mia vita, che rallegrerà le signore, i restanti mostreranno le mie opere e miracoli, infine ci sarà un intero canale dedicato alla politica, la cui dirigenza, capeggiata da Emilio Fede, racconterà la vera realtà del governo italiano e smaschererà i giochetti annosi che la sinistra ha condotto per anni, portando l'Italia a questi livelli».

PARLAMENTO - Silvio I affronta poi il problema legato alla lentezza dei lavori del Parlamento. «I parlamentari sono un popolo di persone depresse - dice - a causa di tutto il tempo sprecato in aula per approvare le leggi. Lavorano sodo, dalla mattina alla sera, hanno pochi minuti per i ristoro e non godono di ferie. Abbiamo pertanto dovuto diminuire loro il carico di lavoro e aumentare i loro stipendi e fornire loro vacanze stipendiate sei mesi l'anno nei miglior resort del mondo per motivi di salute. Quindi, - aggiunge - bisogna fare di tutto per velocizzare l'azione del Parlamento, a partire dalla modifica dei regolamenti delle Camere e dall'abolizione della Giustizia come intesa oggi. I miei avvocati stanno per proporre un nuovo piano contro la corruzione e i giudici saranno tutti sostituiti da persone di mia fiducia.

SCUOLA - Il premier parla anche della scuola: «Avremo meno insegnanti ma pagati ugualmente, adeguandoci in questo a ciò che accade in altri paesi dell'Europa» afferma. «Nessuno sarà cacciato» assicura però il presidente del Consiglio. «Il numero di 87mila in meno da qui a tre anni - spiega - sarà per effetto dei pensionamenti e del blocco del turn over e dei suicidi di massa. Altrimenti mi incaricherò io stesso di educare i giovani italiani, dotandoli di un insegnante virtuale, cioè io, che tramite video conferenze registrate elargirà loro lezioni e giudizi. Gli insegnanti posso scegliere, democraticamente. Mi propongo per un impegno molto gravoso, lo so, ma nell'eventualità me ne farò carico ben volentieri per il nostro paese della libertà democratica».

DONAZIONI - Il premier informa che nei due mesi a venire saranno istituiti in tutte le piazze d'Italia banchetti dove i cittadini potranno ritirare gratuitamente una copia dell'immagine di Silvio I da appendere in cucina.

lunedì 29 settembre 2008

Pirati

[Nella foto: il capitano del Faina]

Ore 22:00 Mombasa : Assalito il cargo Faina

L’affaire del cargo Faina è sempre più misterioso.

Il cargo Faina era partito da Odessa ed era diretto a Mombasa, in Kenya, quando, a largo dei mari profondi dell'oceano, una nave pirata ha issato la bandiera nera, ha puntato i cannoni contro il cargo e con un megafono ha ordinato ai marinai di arrendersi e consegnarsi, indiscrezioni rivelano che l'abbordo è stato eseguito da Francis Drake V in persona.

L'Odissea è iniziata sabato pomeriggio, quando il Faina aveva gettato le ancore a Garahad, ma in quella circostanza i pirati non avevano potuto attraccare, perché la popolazione inferocita, a bordo di canoe cinesi TK25 aveva cacciato i filibustieri a colpi di cerbottana.

Andrew Mwangurache, che coordina il monitoraggio delle acque dell’Oceano Indiano attraverso l’organizzazione East African Seafarers' Assistance Programme, spiega: «Quest’affare ha implicazioni politiche assai rilevanti».

La stiva del cargo Faina infatti è piena di armi e di munizioni, compresi 33 carri armati di concezione sovietica T-72.

Il portavoce dei bucanieri Janana Ali Jama, parlando all’emittente di Radio Mogadiscio Solo Musica Araba ha detto che la nave e il suo carico sono in ostaggio e che la loro liberazione costerà 35 milioni di dollari.

Dall’Ucraina hanno assicurato che il carico era diretto a Nairobi e Alfred Mutua, portavoce del governo, ha confermato che il materiale bellico è destinato all’esercito del suo Paese, ma troppo spesso le dichiarazioni di Mutua si sono rivelate non conformi alla realtà.

Il mercantile Faina, noleggiato dall’ucraina Tomex Team e battente bandiera del Belize, ha 21 membri d’equipaggio (e non 20 come detto Mutua) ed è un Ro/Ro, cioè è dotato di una rampa che ribaltandosi facilita la salita e la discesa dei veicoli nella e dalla stiva, una sala fanghi e una sauna finlandese.

Asmara non nasconde il suo appoggio alle fazioni più oltranziste e fondamentaliste della ribellione somala, i cui ufficiali sono in grado di pilotare i carri armati. Non stupirebbe che il dittatore Isayas Afeworki per combattere i suoi arcinemici etiopici si sia offerto realmente di comprare l’intera fornitura di armi.

«Sarebbe una catastrofe per tutto il Corno d’Africa», ha commentato un diplomatico non italiano a Nairobi.

Non si può escludere però che i pirati, con questa minaccia, cerchino solo di alzare il prezzo del riscatto.

In Libia si parla invece di un vero e proprio disastro se il carico rimanesse nelle mani dei bucanieri: essi avrebbero armi a disposizione per allargare il loro giro di azione.

La confusione è totale perché Andrew Mwangura, contattato stamattina all'ora di colazione, ha raccontato che i pirati hanno ridotto il prezzo a 30 milioni di dollari: «Lo sappiamo da un nostro uomo in contatto con i pirati».

Oltre ai 33 carri armati nella sua stiva hanno trovato posto armi leggere e pesanti e le loro munizioni: un colpo grossissimo per i pirati che, attraverso l’Eritrea o direttamente, potrebbero vendere il prezioso bottino agli insorti islamici e questo è il timore anche dei governi occidentali.

Secondo l’incaricato d’affari dell’ambasciata somala a Nairobi, Mohammed Osman Aden, intervistato dal Corriere: «I pirati si sono trovati in mano un carico troppo scottante per loro. Sanno che devono disfarsene quanto prima, perché rischiano un attacco in massa che potrebbe completamente cancellare la loro presenza».

C’è una domanda che frulla nella testa di diplomatici e giornalisti in Kenya. Come mai in questi anni nessuno è intervenuto per bloccare l’attività illegale dei corsari?
«Noi l’abbiamo detto più volte – risponde il diplomatico - il problema della pirateria al largo delle coste della Somalia non è solo nostro, ma coinvolge tutto il mondo. La risposta deve essere internazionale. Sono state sequestrate navi ed equipaggi di diversi Paesi. Occorre una reazione compatta, ma non solo a parole. A proposito cosa fa l’Italia?» conclude Mohammed Osman Aden.

La risposta italiana non tarda: «Abbiamo un piano» spiega il portavoce del Ministro degli Esteri «Oggi sono state scaricati in mare, a pochi km dalla nave dei pirati, 150 barili di rum, appena i bucanieri si caleranno in acqua per ripescarle, potremmo approfittarne per impossessarci del cargo Faina. Tutti i leader militari stanno lavorando con al nostro progetto». E una fonte, che ha voluto rimanere anonima, vicina alla presidenza della Repubblica ha dichiarato alla stampa: «I nostri amici sono già al lavoro: la Faina e il suo carico saranno riconquistati con tutti i mezzi».

La situazione è seguita da vicino dagli Usa. A poche centinaia di metri dalla Faina sta navigando l’incrociatore Howard (il cui motto è «Prono per la vittoria»). Agile, veloce, sinuoso, mimetico e armato con i più sofisticati sistemi elettronici può intervenire in qualunque momento, come ha spiegato l’ammiraglio Gregory Smith, uno dei portavoce del Pentagono al New York Times. L’ufficiale ha aggiunto:«Per ora non c’è nessuna reazione, c'è solo da aspettare che le correnti marine favoriscano l'avvicinamento dei barili di rum».

Nelle acque somale naviga anche una nave da guerra russa, la Neustrashimy, cioè l’Intrepida, che ha a disposizione, qualora l'operazione Faina al Rum dovesse fallire, 200 barili di vodka.

venerdì 26 settembre 2008

Terrorismo


[Nella foto: Houssain al-Malla e Eric Breininger, i due presunti terroristi in una foto ricordo prima del volo ]

Ore 20:00 Colonia, volo Klm in partenza per Amsterdam

Due presunti terroristi arrestati

La polizia tedesca ha arrestato due presunti terroristi a bordo di un volo KLM Colonia-Amsterdam fermo all'aeroporto di Colonia. I due arrestati sono sospettati di essere implicati nella preparazione di un attacco di matrice islamica.

I due presunti terroristi hanno subito dato nell'occhio per il loro abbigliamento: erano coperti da due lunghi giacconi e una sciarpa tirata sul viso fino a coprire testa e naso, nei due variava solo la tonalità di colore, ma rispondevano in tutto e per tutto all'identikit inviato dagli USA in tutti gli aeroporti del mondo.

i due presunti terroristi hanno avuto la possibilità di imbarcare i bagagli, due borsoni di tela, apparentemente sportivi, ma in realtà corrispondenti alle dimensioni del bagaglio che gli USA avevano dichiarate pericolose e poi con molta tranquillità si erano imbarcati essi stessi, senza dare nell'occhio.

il commando speciale delle forze di polizia tedesche ha quindi dovuto fare irruzione sull'aereo alle 6.55.

il portavoce KLM Ellen van Ginkel ha riassunto le fasi concitate dell'arresto: "Le porte erano già state chiuse e l'aereo era pronto al decollo quando la polizia ha fatto riaprire le porte e ha arrestato i due uomini. Poi, tutti i passeggeri sono stati fatti scendere dall'aereo e i bagagli scaricati e controllati all'esterno del velivolo".

i due presunti attentatori sono stati sopraffatti e trascinati via a forza dagli agenti pochi minuti prima che il pilota avviasse la manovra di decollo, in quanto erano risultati in possesso di una lametta per le unghie superiore ai 2 cm e di un solvente per smalto da unghie.

le due armi sarebbero servite per un attentato.

gli arrestati sono un cittadino somalo di 23 anni e un tedesco di origine somala di 24 anni già da tempo sotto controllo.

a casa dei due presunti terroristi la polizia aveva infatti trovato lettere di addio nelle quali esprimevano il loro desiderio di morire per la guerra santa, che non approvava il loro rapporto.

le lettere incriminate infatti, dietro parole in codice, quali 'amore', 'culo', 'dammi lo smalto rosso', 'puttana', 'mi farai morire', 'ti faranno santa', 'allora vuoi la guerra', 'per farmi perdonare ti porto in viaggio', 'ad amsterdam', celavano la decisione di mettere in atto con solventi e limette affilate un attentato terroristico per la jihad.

durante la perquisizione sono state trovate delle lettere ignifughe addosso ai due presunti terroristi che rivendicavano l'attentato a nome di Al Qaeda, firmato G.W.B.
'E' un' attenuante - hanno dichiarato gli avvocati di presunti terroristi - i ragazzi volevano semplificare le indagini una volta realizzato l'attentato'.

Terrore quindi in Germania, che è nel mirino di Al Qaeda non meno degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, perché in Afghanistan dispiega il più forte contingente europeo di pace.

l'aereo è ripartito per la sua destinazione con circa 70 minuti di ritardo rispetto all'ora prevista.

mercoledì 24 settembre 2008

Sequestro Egitto

[Nella foto: il ministro Frattini durante le ricerche in Egitto]

IL CAIRO Trovate 5 valigie dei rapiti

Frattini: «La loro condizione è buona»

Il ministro degli Esteri Franco Frattini fa sapere che «la loro condizione è buona». Le cinque valigie contenti "indumenti ed effetti personali dei turisti occidentali" sarebbero stati trovate nella zona dove sono stati rapiti venerdi scorso 11 turisti, tra i quali 5 italiani che in compagna di 8 egiziani stavano facendo un safari nel deserto egiziano presso il confine con il Sudan e la Libia.
«Seguendo le orme del gruppo turistico nella zona desertica presso il confine con il Sudan - ha affermato il Ministro - ho trovato 5 valigie disperse sul terreno in un raggio di 500 metri. Le valigie sono in buone condizioni, a parte piccole abrasioni sulla parte inferiore di due borsoni e dei graffi non molto profondi su un trolley, anche gli indumenti e gli effetti personali contenuti sono in buone condizioni, benché con brutte pieghe. Solo in una valigia pare che un baby doll sia stato rovinato a causa della rottura di un flacone contenente lozione per il corpo al gelsomino. Il danno è recuperabile a meno che non si tratti di un prodotto di importazione cinese - precisa il ministro Frattini - solo le lozioni per il corpo prodotte in Europa hanno ingredienti facilmente smacchiabili. Non rimane che attendere i risultati di lavanderia».

lunedì 22 settembre 2008

Sicurezza Stradale



[Nelle foto: demo]

Ore 12:00 Un innovativo sistema


La scatola nera per l'auto














La nuova scatola nera: un controllo garantito e permanente per l'auto.

Il sistema registra in video su tutto ciò che accade all'interno ed attorno all'auto ed è sempre attivo. I filmati registrati dal sistema vengono continuamente inviati ed aggiornati in tempo reale nei sistemi delle centrali operative di polizia, esercito e vigili urbani, e sono in un formato criptato e non modificabile dal proprietario.

Il progetto appartiene alla "Roadscan" della Plk-Hyundai e le funzioni della scatola nera per auto sono molte: si parte dalla registrazione dei dati di funzionamento dell'automezzo come il sistema di telemetria della F1, al controllo via satellite Gps in grado di individuare la posizione del veicolo in tempo reale, alla registrazione di tutte le immagini e i dati di guida, anche a veicolo spento; un sistema audio permette di registrare i rumori e le voci sia all'interno che all'esterno dell'abitacolo e speciali sensori che, in caso di rilevazione di fumo, attivano automaticamente un sistema antincendio a forma di doccia posizionato in diversi punti dell'abitacolo.

Piccole telecamere sono applicate sul parabrezza, sul cruscotto, all'interno dei sedili anteriori e posteriori, nelle cinture di sicurezza, nel cambio, nel portacenere, nella buliera, sotto i tappetini e all'interno di un orso da posizionare sotto lo specchietto retrovisore. Le telecamere sono perennemente in azione e non possono essere bloccate, permettendo di ricostruire qualsiasi incidente, atto vandalico o avvenimento.

La scatola nera è disponibile in varie versioni; si parte dalla versione base, dotata solo di un obiettivo fisso grandangolare e un sistema di registrazione in grado di captare solo fino ai fruscii, per arrivare alla versione sofisticata Master, che offre prestazioni più estese come la radiografia dei passeggeri, il metal detector, il rilevatore di odori indesiderati e un sistema di analisi di alito, sangue e capelli.

Il dispositivo avvia automaticamente la procedura di violazione del codice stradale quando rileva una variazione di accelerazione superiore al limite di velocità rilevato dal sistema GPS sui tre assi dell'accelerometro (longitudinale, laterale e perpendicolare) ed, in casi di infrazione, trasmette automaticamente via fax (incluso anche nella versione base) in triplice copia, la notifica della violazione del codice della strada sia al Comune di appartenenza, che alla Polizia stradale e al proprietario.
Oltre a segnalare la velocità, il sistema è in grado di individuare anche la sosta, sia essa negli spazi consentiti che negli spazi non idonei, attivando, anche il questo caso, la notifica della contravvenzione.
Anche la permamenza delle mani sul volante, sul cambio e sul cruscotto permette di registrare i tempi di risposta allo stimolo, garantendo così una guida più sicura: in caso di risposta superiore ai tre nanosecondi, partirà automaticamente il suono di una sirena che eviterà anche eventuali distrazioni e colpi di sonno, mantenendo il guidatore sempre vigile.

La registrazione delle immagini è sempre attiva e in caso di soste prolungate in luoghi isolati e non illuminati, la registrazione avviene tramite raggi infrarossi, in modo che un eventuale oscuramento possa comunque garantire la visibilità di ogni angolo dell'abitacolo.
Il sistema audio permette la registrazione su diverse bande ed è in grado di isolare tutti i rumori dell'autovettura, consentendo così di individuare ronzii insoliti del motore, rumori prodotti da apparecchiature radio, mp3 e cd, agevolando quindi l'individuazione anche di musiche scaricate abusivamente o cd acquistati illegalmente, le voci dei passeggeri, che tramite sofisticate scansioni saranno archiviate nei data-base personali del proprietario ed i suoi passeggeri, ed eventuali fruscii anche prodotti da indumenti acrilici o contraffatti.
Qualora si rilevassero conversazioni politiche su argomenti non esplicitamente autorizzati o in termini non consoni, un gas nervino invaderà l'abitacolo, immobilizzando i sovversivi e facilitandone quindi l'arresto.
La batteria che alimenta la scatola nera, permette il suo funzionamento anche in caso di interruzione dell'alimentazione principale dell'auto.

I dati registrati dalla scatola nera possono essere scaricati anche sul computer del proprietario e grazie al software in dotazione è possibile stampare singoli fotogrammi, esportare filmati e vari altri dati. I filmati registrati dal dispositivo non possono essere modificati, in quanto realizzati nel formato lpc.

Una garanzia quindi contro ogni episodio che ci accade quando siamo nelle vicinanze, all'interno e alla guida di un veicolo e che, secondo gli studi effettuati, induce a uno stile di guida e di vita più responsabile e più morigerato.

Il prezzo al pubblico del Roadscan, distribuito dalla Nital, è di 1299 euro per il modello base che salgono a 1499 per la più sofisticata versione Master, ma dato che entro pochi mesi il dispositivo sarà d'obbligo su ogni autovettura, la Nital propone un prezzo lancio di 4300 euro con l'omaggio dell' orso da attaccare allo specchietto retrovisore.

domenica 21 settembre 2008

La Creazione del Tempo


[Nella foto un disegno preparatorio del Pirlacronos]

Ore 20:00 Da domani solo nei migliori negozi specializzati

Creato l'orologio da 2 miliardi di dollari


Oggi Hawking ha ufficialmente presentato il suo Pirlacronos:un orologio in vendita a 2 miliardi di dollari, la cui creazione è stata menzionata come una delle più geniali invenzioni del secolo.

Per la presentazione del Pirlacronos, Stephen Hawking ha organizzato una conferenza riservata ai soli esperti del settore e pochi intimi, presso l'Hotel Caput Mundi di Thompson, Florida.

Durante la cerimonia, Stephen Hawking ha dichiarato: -La maggior parte degli orologi serve solo a dire l'ora in modo chiaro e semplice, ma questo non è il caso del Pirlacronos. Nel Pirlacronos lo scorrere del tempo viene indicato da una tecnologia nuova e decisamente rivoluzionaria: una luce unica lampeggiante al posto delle lancette e l'ora esatta decisa solo ed esclusivamente dal possessore -.

L'orologio è sormontato da una gigantesca cavalletta ed è dotato di 60 piccole fessure, sotto una zampina della cavalletta c'è una lampadina che lampeggia ad intermittenza. La luce può essere di vari colori e la zampa della cavalletta è movibile, così che la lampadina possa puntare in tre direzioni differenti.

Con questa invenzione si vuole mostrare il fascino della misurazione del tempo, la sua magia ed il suo mistero, rendendola accessibile a tutti e non più esclusivamente agli esperti del settore.
Il Pirlacronos è stato progettato per essere libero dal volere del tempo altrui ed è studiato per poter reagire solo al contatto con il suo possessore che deciderà egli stesso, quindi, l'ora da indicare.

La conferenza per la sua presentazione è stata introdotta dal fisico britannico autore del famoso Dal cincin ai buchi neri. Breve storia del tempo, che ha gradito l'invenzione, la quale sfida tutte le teorie sul tempo fin dall'origine del mondo e tutti i preconcetti riguardo la misurazione del tempo.

Il Pirlacornos non ha lancette né numeri digitali e l'ora viene visualizzata solo nella mente del possessore in maniera invisibile. Nel momento in cui il proprietario guarderà l'orologio, immediatamente nella sua mente comparirà un'ora, nel formato a lui più congeniale, mentre la lampadina esterna continuerà a lampeggiare normalmente al fine di non mostrare nemmeno il momento stesso in cui si guarda l'orologio.

Questo è un aspetto del Pirlacornos molto importante, forse la motivazione principale che ha spinto il suo inventore a studiare per anni il progetto. Pensiamo infatti a tutti quei momenti della giornata in cui una persona vorrebbe guardare l'orologio, ma non può perché ha le mani occupate, per esempio, o perché è in una situazione in cui potrebbe risultare antipatico o maleducato verso gli astanti, ecco che in quei momenti basterà solo il desiderio di sapere l'ora che, tramite un impulso elettrico, essa apparirà nella mente.
Ma c'è di più: il meccanismo è stato programmato per muoversi in maniera imprevedibile, rallentando e accelerando, in base al caso.

Il Pirlametro è stato studiato per più di dieci anni dal suo inventore e realizzato nel suo prototipo finale da un team di venticinque ingegneri provenienti da ogni parte del mondo, capeggiati dall'ingegnere giapponese Kisa Koraè.

Il suo perfetto funzionamento è garantito da un motore ad acqua, quindi anche ecosostenibile, che produce l'equivalente di tre lampadine da 260 watt. Più che sufficienti quindi, per far illuminare la lampadina che è fuori dall'orologio, sotto la zampa della cavalletta interamente smaltata. Il Pirlacronos è esclusivamente un orologio da polso, rifinito con un elegante cinturino in acciaio all'estero e daino all'interno per non causare fastidi alla pelle, ma nonostante l'aspetto apparentemente voluminoso dato dal motore, il suo peso è solamente di 1 chilogrammo.

L'inventore è un misterioso sig. Taylor, un settantenne studioso della misurazione del tempo, che ha poi selezionato il suo prestigioso team affidandolo al suo collega Koraè.

Una strana curiosità è che in base alla scaletta della conferenza, il Pirlacronos doveva essere presentato al pubblico alle ore 11:00 del Venerdì, ma per alcuni contrattempi i membri del team hanno raggiunto l'hotel a scaglioni, di cui l'ultimo arrivato con un giorno di ritardo, ma, incredibilmente, tutti gli ingegneri hanno dichiarato che per il loro Pirlacronos tutti erano in perfetto orario.

Alan Midleton, curatore del British Horological Institute, ha chiuso la conferenza con un encomio per la brillante idea del Pirlacronos, quasi da paragonare al Big Ben, che assicura, date già le numerose richieste e nonostante il prezzo, avrà una diffusione mondiale.

mercoledì 17 settembre 2008

Fenomeno Prostituzione

[Nella foto: il nostro Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, impegnata nella lotta anti-prostituzione]

Ore 14:00 Roma Multe per prostitute e clienti

Il comando dei vigili urbani chiede direttive più precise

Mariana è una prostituta romena. E' stata appena multata per 200 euro ed ha aggredito l'agente, ma l'agente ha perfettamente ragione e la ha arrestata.

Oggi a Roma l'ordinanza dal sindaco Gianni Alemanno, appena entrata in vigore, già mostra i suoi mirabili effetti. Assieme a Mariana sono state multate altre 16 colleghe, che pretendevano, oltre che non voler pagare la multa, anche un lavoro che fosse fornito loro direttamente dallo Stato. Una prostituta infatti dice testualmente: «Datemene voi un altro lavoro e smetto!». Pretese che logicamente son difficili da digerire per un onesto lavoratore italiano.

L'ordinanza del sindaco Alemanno prevede pene severe per chi non è in grado di adattarsi alla nostra civiltà fatta di decoro, pudicizia e rispetto per il proprio corpo; una parte dell'ordinanza infatti recita: «Qualunque ragazza, anche italiana, in abiti succinti in giro per Roma da oggi è a rischio».

L'ordinanza però è ancora da rifinire, infatti i Vigili Urbani del Comando di Roma hanno fatto esplicita richiesta di avere indicazioni più precise: la lunghezza minima consentita per la gonna e le dimensioni dello scollo, nonché l'entità della trasparenza e dell'aderenza da multare ed infine anche la misura precisa dei tacchi e/o delle zeppe, insieme alle dimensioni massime di esibizione e di trasbordo di biancheria intima. Queste informazioni sono necessarie per stabilire prontamente quando è il caso di agire contro l'adescamento.

Il Comando dei Vigili Urbani richiede inoltre precise indicazioni circa il momento esatto in cui scatta l'adescamento e lo sfruttamento della prostituzione: la multa al momento potrebbe partire sia dal momento in cui il potenziale cliente offre un caffè alla potenziale adescatrice, sia al momento del pagamento del caffè, anche se consumato in piedi.

Il testo dell'ordinanza 242 è di tre pagine ed è stato elaborato a più mani dall'Ufficio di gabinetto, diretto da Sergio Santoro e dal vice Tommaso Profeta, ma evidentemente ha bisogno di maggiori precisazioni.

In caso di dubbio il Sindaco Alemanno ritiene però specificare che ogni ragazza che si identifichi come una potenziale adescatrice, sia essa in uno stato di degrado dell'abbigliamento o in confidenza di uomini con cui non ha contratto un regolare matrimonio civile e religioso, può essere accompagnata ai centri di accoglienza predisposti.
Nei centri infatti personale qualificato, con medici e psichiatri messi a disposizione dall'ordinanza stessa, può interrogare le ragazze e scoprire se stiano mentendo circa le loro eventuali dichiarazioni: i centri di accoglienza sono predisposti di macchine della verità collegate a speciali anelli, rigorosamente antiallergici, da mettere attorno agli arti inferiori e superiori delle ragazze, i quali si stringono gradualmente non appena rilevino un'accelerazione del battito cardiaco, segno di menzogna, una leggera sudorazione, altro segno di menzogna, o un qualsiasi altro segno di emotività. Il personale incaricato non ha accesso ai dispositivi e quindi non potrà favorire minimamente le ragazze.

Il sindaco si dichiara comunque soddisfatto per la dura presa di posizione del Ministro Mara Carfagna, scandalizzata da questo indecoroso degrado cui avversa la nostra Italia, che dichiara 'oramai invasa' da questo insano bisogno di vendere i propri corpi indecentemente per un misero pezzo di pane.

Le richieste dei Vigili Urbani hanno però creato non pochi problemi, in quanto sono giunti in un momento di grande fervore e lavoro del sindaco Alemanno, impegnato nella campagna pubblicitaria per Raffaella Fico, la showgirl di grande successo, lanciata dall'impegnato programma "Il grande fratello", che ha appena messo in vendita la sua verginità per un milione di euro: «Sì- afferma il Sindaco- effettivamente è un poco, ho anche insistito con Raffaella, affinché aumentasse il prezzo, ma lei è una ragazza molto generosa e vuole venire incontro anche a chi non ha, al momento, molti contanti a disposizione. Ma è giovane - continua Alemanno, lasciandosi sfuggire un'indiscrezione - potrà rifarsi da grande, magari anche diventando un nuovo Ministro».


[Nella foto: Campagna pubblicitaria per la vendita all'asta della verginità della soubrette Raffaella Fico, sostenuta dal sindaco Alemanno]

martedì 16 settembre 2008

Altroconsumo


[Nella foto: un piatto proposto da Altroconsumo]

Ore 16:00 Osservatorio prezzi: la ricetta del risparmio

Boicottare la spesa si può, e si deve

"Risparmiare è possibile" annuncia Altroconsumo che, dopo molte ricerche condotte direttamente sul campo, rende pubblici i suoi risultati.

"Risparmiare non solo è possibile, ma per far fronte al rincaro dei generi alimentari, il boicottaggio alla spesa è l'alternativa più valida. Il carovita si può eliminare con semplici mosse e facili decisioni, basta diminuire la qualità e la quantità dei beni del paniere".

Una famiglia italiana in un anno può ridurre enormemente i costi della spesa alimentare, i costi dell'igiene personale e della casa anche fino al 50%. I dati proposti da Altroconsumo variano da città a città e in relazione alle caratteristiche della zona circostante: se a Firenze si può risparmiare fino a 2.000 euro, a Milano il risparmio può arrivare anche a 2.500 euro, a Roma 1050 euro e a Parma 1555 euro.

Sempre più consumatori sembrano al collasso economico, arrivando, si vocifera, a poter far fronte alle spese con il proprio stipendio solo fino alla metà del mese. Questo dato sconcertante, sostiene Altroconsumo, è solo parzialmente imputabile all'aumento dei prezzi dei generi alimentari e dei prodotti per l'igiene, mentre la piena responsabilità spetta ai cittadini ed alle loro scelte, dettate spesso dall'ignoranza di semplici e facili accorgimenti. Spesso purtroppo ci troviamo di fronte a delle spese incredibilmente alte, solo perché non si sa ben scegliere tra il vasto panorama dei beni in produzione, i prodotti si scelgono a caso e senza tener conto delle alternative, che ci sono e sono tantissime.

Per la colazione, solo per fare un esempio, Altroconsumo propone la cicoria come sostituto del caffè, una pianta molto più economica che, tritata, propone una bevanda altrettanto scura e buona, ma più economica; per non parlare dello spreco che si fa con i biscotti e i dolci, che può essere benissimo eliminato. Accurati studi, compiuti già molti anni fa, ma sempre attuali per la loro esattezza, spiegano che una tazza di infuso di cicoria può sopperire benissimo alla richiesta calorica del nostro organismo per quanto riguarda le ore di lavoro mattutine. Questo alleggerimento della prima colazione, oltre che essere salutare, permette anche un notevole miglioramento del rendimento lavorativo, non essendo più necessarie le energie fisiche atte alla digestione, che, come si sa, provoca appesantimento e sonnolenza del nostro organismo.

Il pasto principale può essere ottimizzato preferendo una zuppa di verdure, patate, sempre cicoria e carote, molto buone sono anche le erbette che si trovano facilmente, anche sui bordi delle strade. Questa zuppa ha in più il vantaggio che può essere anche preparata con anticipo e, se portata da casa direttamente sul luogo del lavoro, può essere consumata facilmente, senza più impedirci di interrompere le attività produttive.

Alla cena possono essere destinante le polente, i pani e alcune tipologie di carni altamente proteiche.

Il primo passo per ridurre i prezzi della spesa è essenzialmente quello di imparare a scegliere il punto vendita più conveniente che, grazie alla concorrenza, mantiene il livello dei suoi prezzi sempre più basso.

Per l'igiene della persona e della casa un buon sapone di marsiglia e dell'aceto possono sostituire in tutto e per tutto ogni altro detergente.
Ultimamente inoltre, dato anche il rilancio dei prezzi delle sepolture e degli affitti cimiteriali, l'alternativa è di chiedere al comune la possibilità, recentemente legalizzata da un decreto del nostro Governo, di effettuare il riciclo dei cadaveri: munirsi allora di grandi pentoloni, in cui far bollire durante la notte i corpi dei propri cari deceduti, per esempio, oltre a farci sentire loro più vicini, può renderci completamente autosufficienti sia per quanto riguarda la fabbricazione di saponi e detergenti, che per quanto riguarda le farine, ottenibili queste da una semplice frantumazione delle parti ossee più grandi del cadavere.

Ma oltre a questi rimedi, molto economici e semplici, l'associazione Altroconsumo ha tracciato anche la lista di ottime carni da preferire a quelle tradizionali, che permettono una dieta non solo variabile, ma anche molto più ricca di proteine e, non ultimo, che consente anche un gesto altamente ecologico.

Già in molti paesi queste carni sono consumate nei migliori ristoranti di tutto il mondo, dall'India alla Cina, ma non si tratta di carni estere, si tratta di animali presenti in larga scala anche da noi e ai quali possiamo accedere gratuitamente, senza passare dalla macelleria: in vetta alla classifica troviamo i ratti, poi gatti, lucertole, cani, rane e scarafaggi, mentre per i palati più sopraffini troviamo formiche, cimici e ragni.

Altroconsumo informa anche che mangiare ratti ha una duplice funzione: da una parte consente una riserva proteica elevatissima per il nostro fabbisogno alimentare, dall'altra aiuta l'agricoltura, salvaguardando coltivazioni e depositi di grano e farine, altrimenti danneggiati dai ratti stessi.
Scientificamente inoltre, mentre la mucca viene regolarmente mangiata, il gatto o il cane no: è pertanto necessario sopperire a questo ammanco della catena alimentare, dando spazio anche al consumo di altre specie animali, affinché questa 'catena' non si intoppi o si interrompa.

Sostituendo questi alimenti a quelli normalmente consumati, si può raggiungere un costo della spesa annua nettamente inferiore a quello attuale.

Del resto, dato che si prevede anche un aumento del tasso di disoccupazione, sarebbe auspicabile il ritorno ad una figura familiare di riferimento che possa accollarsi il reperimento del cibo: nelle grandi città abbondano i ratti, anche di dimensioni notevoli soprattutto in prossimità dei canali, dei fiumi e delle tubature di fognatura, un ottimo territorio quindi, in cui la caccia può essere condotta molto semplicemente e senza doversi allontanare troppo dall'abitazione, meno fortunati saranno invece gli abitanti delle campagne, che potranno ricorrere solo a topi di dimensioni minori, ma in compenso potranno rifarsi con altre specie, come le lucertole e le rane in estate o altri insetti (meno corposi, ma altrettanto nutrienti) durante l'inverno. L'allevamento del cane e del gatto invece possono essere realizzati ovunque, sia in città che in campagna, fornendoci, nel frattempo che si aspetta abbia raggiunto le dimensioni ottimali per essere consumato, anche un buon amico.

Con una dieta siffatta potranno essere ridotte enormemente le spese, e se di fronte al rincaro del Riso Scotti Oro Classico (+29%) e delle penne De Cecco (+20%), ci troviamo spiazzati, sappiamo che la loro eliminazione dalla dieta sarà ampiamente riguadagnata grazie al consumo di polente e pani fatti in casa con le farine, di origine naturale e dei nostri cari morti di cui sopra.

Rimane lo spumante, conclude Altroconsumo, il cui prezzo è sceso del 6,4%, esso non è un genere di prima necessità, ma può comunque rallegrare il momento della caccia e della raccolta dei cibi che il nostro ambiente ci offre, al momento, ancora gratuitamente.

lunedì 15 settembre 2008

Fronte scuola

[Nella foto: le nuove divise per gli insegnanti che hanno aderito alla protesta]

Ore 15:00 Ancora infiltrazioni comuniste, ma il Ministro procederà.

Nuove indicazioni sulla riforma scolastica

Primo giorno di scuola per molte città italiane: momento emozionante e destinato a rimanere nella memoria di tutti i bambini, che sfoggiano sorridenti le loro divise e che finalmente li rendono a tutti gli effetti pieni individui, non più ovattati dal mondo tristemente familiare ed oramai obsoleto, o peggio ancora fuorviante e comunista. Oggi il Ministro saluta, a mano destra leggermente levata, ma ben tesa, il nuovo reggimento, con un ricordo particolarmente malinconico verso i paidotribi, a cui dichiara, intende ispirarsi nel proseguire la sua riforma.

Ecco le illuminanti parole del Ministro:
"Prepararsi il giaciglio con dure canne, usare la stessa divisa sia d’inverno che d’estate, mangiare il brodo nero, cibo calorico e nutriente, a cui i nostri nutrizionisti stanno dedicando molti studi per inserirlo a pieno regime nelle mense scolastiche, l'allenamento alla lotta, al pugilato, al tiro al bersaglio fermo o mobile con armi da fuoco, mentre il kalashnikov verrà introdotto solo alle superiori".

"Con questa riforma - continua - verrà soppresso definitivamente l'orrore del bullismo e l'indolenza degli insegnanti: per ogni errore e debolezza saranno previste punizioni durissime. Non servono molti insegnanti, quindi, per educare alla Civiltà e Costituzione, già introdotte nel piano di studi da questo anno scolastico. Gli studenti saranno così educati da subito al culto e all’orgoglio dell’onore militare, alla devozione assoluta allo stato, all’idea che nessun sacrificio è da risparmiare per la salvezza del nostro governo. I modelli di comportamento si incentreranno sullo sprezzo del pericolo, il coraggio e l'abolizione del pensiero individuale a favore del pensiero del gruppo dominante.
Durante le lezioni saranno proiettati continuamente film storici dell'Istituto Luce, intervallati da momenti di relax con le imprese di Maria de Filippi per forgiare sul modello di Uomini e Donne il vero e autentico cittadino del domani.
La meritocrazia avrà la meglio: in base alle lezioni fornite da L'Isola dei Famosi, gruppi di sette-dieci alunni, fin dalle elementari, verranno mandati nei boschi senza alcun mezzo di sostentamento, chi se la caverà potrà a pieno titolo essere introdotto nelle classi superiori. Durante l'estate, al fine di favorire una linea didattica e disciplinare continua, saranno istituite piccole Associazioni in cui i giovani potranno divertirsi giocando per esempio alla caccia al diverso, all'omosessuale, al clandestino, allo straniero, a loro sarà consentita qualunque cosa: potranno rubare, saccheggiare, uccidere, purché non si facciano prendere né scoprire".

Ma di fronte a queste dichiarazioni molto toccanti, che il Ministro non lesina di bagnare con lacrime di commozione, le ingrate maestre decidono di protestare, con un nastro nero legato al braccio, in segno di lutto.

I bambini di alcune scuole materne ed elementari hanno trovato gli insegnanti vestiti completamente a lutto, a Roma professori e genitori hanno deciso di occupare illegalmente un istituto che appartiene allo stato e quindi a tutti.

Il ministro non fa attendere la dura sua risposta: "E' vergognoso strumentalizzare i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche".

Firenze: gli insegnanti vestiti a lutto contro la riforma Gelmini si trovano nella scuola pubblica materna Andrea del Sarto, nella scuola dell'infanzia Giotto e nella scuola primaria Capponi. Le maestre hanno atteso gli studenti davanti ai plessi scolastici, fuori dal portone con uno striscione: "No ai tagli, no al maestro unico". Solo nelle prime elementari, all'arrivo a scuola dei piccoli studenti, la protesta è stata più sobria, ma altre forme di contestazione contro la riforma Gelmini sono state annunciate per oggi e i prossimi giorni in tutti gli istituti scolastici che fanno parte del circolo 11 di Firenze.

Al momento l'accesso agli edifici è stato vietato, si attende che siano usciti tutti gli alunni e poi, se ci sarà bisogno, non si esclude l'uso di gas per sopprimere queste minacce. Il bene dei bambini viene prima di tutto e con insegnanti in questo modo, che abusano dei loro poteri, sarà difficile preparare gli studenti al mondo vero.

Roma: scatta l'occupazione e si protesta attivamente, volantinaggi e assemblee alla scuola elementare "Iqbal Masih" di via Ferraironi, mamme con la maglietta "il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini", striscioni e quella fascia nera al braccio degli insegnanti per sostenere il tempo pieno e dire "no" al maestro unico. Stessa situazione alla succursale di via Balzani, nel quartiere Casilino 23. Come già annunciato, anche qui il primo giorno di scuola è iniziato con la protesta di insegnanti e genitori contro la riforma Gelmini e l'introduzione del maestro unico.

"L'occupazione della scuola inizierà alle 12.30 e andrà avanti per una settimana - ha spiegato l'insegnante Paola De Meo della Iqbal Masih - Questa mattina, come annunciato, abbiamo messo il lutto al braccio, ma entrati in classe l'abbiamo tolto per non impressionare i bambini. Durante il pomeriggio, alla fine delle lezioni che andranno avanti regolarmente, abbiamo organizzato attività, teatrali e musicali nonché informative sul funzionamento delle dinamiche scolastiche, una materia che, purtroppo, non tutti conoscono e per cui non sempre viene compresa l'importanza e il significato delle nostre proteste".

La mobilitazione è stata decisa quasi all'unanimità dal Collegio dei docenti ("ci sono stati un'astenuta e un voto contrario" riferisce l'osservatorio romano, veri esempi da emulare che fortunatamente potranno inserirsi a pieno titolo in questa scuola innovativa).

Anche alla succursale di via Balzani, alle 8 si è svolto un volantinaggio e alle 8,30 una breve assemblea tra genitori e docenti.
Gli studenti: in mutande con le orecchie d'asino. Anche l'Unione degli Studenti, che all'apertura di questo anno scolastico ha distribuito nelle scuole di tutto il Paese il volantino "Jurassic School. Benvenuti nella scuola del passato" - un testo provocatorio contro i tagli, il voto in condotta e l'abbassamento dell'obbligo scolastico - ha protestato contro i provvedimenti del ministero dell'Istruzione. Dal volantinaggio davanti diverse scuole a striscioni calati in più punti della città (anche al Pincio).

Ma il vero show anti-riforma è iniziato alle 11.30 quando una quindicina di ragazzi si sono presentati davanti al ministero con indosso orecchie d'asino di cartone, capitanati da uno studente in mutande e canottiera a simboleggiare la "povertà della scuola pubblica". Sulle gradinate di viale Trastevere i giovani hanno distribuito il volantino contro "la jurassic school" e allestito un "cimitero della conoscenza" con lumini e libri di testo sparpagliati sulle scale. I ragazzi hanno poi srotolato uno striscione con su scritto "Non è che l'inizio. Mobilitazione studentesca nazionale 10 ottobre '08" per lanciare la data di mobilitazione del prossimo mese che vedrà iniziative su tutto il territorio nazionale.

Contro l'ingiusta protesta di insegnanti e genitori si schiera subito il mondo politico, il giusto ed unico potere del centrodestra, della destra e anche della sinistra tutta. A partire, ovviamente, dal ministro che accusa i maestri che si sono presentati a scuola listati a lutto e dice che è "vergognoso strumentalizzare i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche. Per tutti i bambini - precisa Gelmini - il primo giorno di scuola è una festa, un momento di gioia e allegria, non certo un'occasione per terrorizzarli. La scuola non può essere utilizzata come un luogo di battaglie politiche" conclude il ministro.

"I dirigenti e i docenti" che oggi hanno festeggiato in lutto il primo giorno di scuola "sbagliano e abusano del loro potere" commenta l'assessore alle politiche scolastiche del Comune di Roma Laura Marsilio. "Sono dei dipendenti ministeriali - continua l'assessore - e per questo sono sanzionabili: mi auguro che l'ufficio scolastico provveda in tal senso. Utilizzare le istituzioni per far propaganda politica è un messaggio inopportuno da mandare ai ragazzi".

Si prevede infatti la creazione di tanti modesti edifici in legno, che non peseranno molto sul bilancio statale, in quanto saranno costruiti dai manifestanti stessi, i quali vi lavoreranno e come segno di infamia per le ingiuste proteste e la strumentalizzazione dei bambini, saranno vestiti con tute a righe e tatuati sul braccio. Gli edifici, al fine che non ci sia contatto, e quindi la contaminazione di tutte quelle candide e ingenue menti che sostengono il nostro governo, saranno recintati con mura perimetrali e filo spinato.

Per Giovanni Donzelli (An) è "un'iniziativa irresponsabile e diseducativa" che "non danneggia il Governo, ma i bambini, che dovrebbero vivere il rientro a scuola con serenità e gioia".
"Il primo atto dei maestri è stato quello di una protesta di sinistra" per Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia e segretario nazionale di Azione Sociale-PdL. "I primi giorni di scuola costituiscono per i ragazzi momenti di ansia per il futuro impegno - continua - ci si dovrebbe aspettare da tutti, a partire dagli insegnanti, responsabilità e saggezza. Invece, per privilegiare le polemiche strumentali e faziose è stato mortificato il benessere dei giovani".
Sulla stessa linea d'onda anche Mariella Bocciardo, membro della Commissione Affari Sociali e Parlamentare Infanzia (PdL), che ha definito il gesto ''imbarazzante e vergognoso". ''Quest'anno - commenta Bocciardo - grazie alla riforma proposta dal Ministro Gelmini, è iniziata una nuova era per la scuola italiana. Con questi insegnanti sarà difficile abbattere il bullismo ed istruire i giovani all'unico credo in cui possano veramente riconoscersi".

Le stesse misure previste per Firenze saranno ampliate anche a Roma e ovunque ce ne sarà bisogno, i bambini e gli studenti in genere, non hanno bisogno di questi esempi. Lo studio è un loro dovere e un loro diritto, garantiti di fatto dal nostro governo, ma che sembra passare in secondo piano.

I nostri studenti risultano gli ultimi nelle classifiche europee e internazionali, ed è per questo che dobbiamo tagliare gli insegnanti e diminuire il numero delle ore scolastiche.